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Dal Tempo di Avvento, al Natale, al 2 febbraio
"Cristo è venuto sulla Terra, non per pochi, ma per tutti"



di Andrea Cinconze:

Terzo per importanza nel ciclo dell'Anno Liturgico, dopo Pasqua e Pentecoste, è il Tempo della Manifestazione (Natale ed Epifania).
Questo Tempo Liturgico inizia con il Tempo di Avvento, che è un tempo di speranza per noi cristiani e di preghiera per un mondo migliore. Qui noi ricordiamo la venuta di Cristo ed attendendiamo il suo ritorno (parusia*1) e ci impegnamo a testimoniarlo al mondo. La parola avvento deriva dal latino adventus e significa venuta.
Questo tempo di attesa della venuta del Signore, si divide in 2 parti: nella prima parte (fino al 17 dicembre) la Liturgia richiama sia nelle letture che nelle preghiere la parusia; nella seconda parte (18-24 dicembre) c'è un forte richiamo a Maria, in particolare questo richiamo è sottolineato nella IV domenica d'Avvento, dove si legge il Vangelo dell'annunciazione.
Finito il Tempo di Avvento, dai primi vespri del 24 fino alla festa del Battesimo del Signore, entriamo nel Tempo di Natale.
Qui una precisazione: il Natale è una festa che è nata a Roma. Nessuno storico sa con certezza la data della nascita di Cristo, anche se la maggior parte degli autori cristiani, la collocano comunque intorno alla primavera, molto probabilmente qualche anno prima dell'anno 0. Nella tradizione romana, si è affermata la data del 25 dicembre*2, perchè al tempo in cui la Chiesa andava nascendo, nel giorno del solstizio d'inverno, cadeva la festa pagana del Natalis Solis Invicti *3, sostituita dunque con la festa cristiana di Cristo vincitore delle tenebre. Ovviamente, questo non accade ad esempio in America Latina, dove il Natale cade d'estate e non d'inverno...questo sta a significare che il Natale è concepito a livello simbolico nel bacino del Mediterraneo, ma che il suo significato recondito, il suo messaggio, va al di là di ogni cultura e tradizione.
Se l'oriente ha ricevuto il Natale da Roma, Roma ha ricevuto la festa dell'Epifania dall'oriente, festa che noi associamo alla venuta dei Magi, quindi alla manifestazione del Signore all'univesalità del mondo.
Per quanto concerne la messa del Natale, troviamo 3 celebrazioni liturgiche: la notte, l'alba (aurora) e la messa del giorno. La messa della notte è la veglia di Natale che noi tutti conosciamo. La messa dell'alba invece, ha origini medievali. Il Papa infatti, dopo aver celebrato la messa della veglia alla Basilica di S.Maria Maggiore*4, doveva recarsi alla Basilica di S.Pietro per la messa del giorno. Finita la celebrazione a notte inoltrata, passando per l'unica strada che all'ora portava verso il colle Vaticano (Circo Massimo, ponte rotto) doveva per forza di cose passare davanti alla chiesa di S.Anastasia, chiesa di rito Greco. Ora, il rito orientale celebra il 25 di dicembre la festa di S.Anastasia (in quanto gli orientali celebravano l'Epifania e non il Natale), quindi il Papa, prima di arrivare a S.Pietro si fermava in questa chiesa e celebrava una messa in onore della santa, per poi celebrare la messa del giorno nella Basilica di S.Pietro. Da questa consuetudine poi, la celebrazione entrò nella tradizione romana, come "messa del'alba" (o dell'aurora).
Durante queste celebrazioni di Natale, si torna a cantare il Gloria, che durante l'Avvento era stato omesso. In principio, il Gloria veniva cantato solo il giorno di Natale e solo nelle messe papali. Successivamente, venne introdotto in tutte le celebrazioni festive presiedute da un Vescovo e per ultimo è diventato un'inno festivo per le celebrazioni precedute da un sacerdote.
La domenica infraottava (o il 30 dicembre se il Natale capita di domenica) è la Festa della Sacra Famiglia. La celebrazione fu istituita per dare un esempio e un impulso all’istituzione della famiglia, cardine del vivere sociale e cristiano, che oggi sappiamo bene quanto duramente venga messa in discussione, sia da una cattiva forma d'informazione sia da una cattiva gestione di politiche sociali a livello centrale. Prendiamo dunque come esempio per le nostre famiglie, la Santa Famiglia di Nazarèt, che accogliamo nelle nostre case ogni anno, con la rappresentazione di devozione popolare che è il presepio, affinchè anche le nostre famiglie, possano veramente diventare "piccole chiese domestiche".
Il primo di gennaio è l'ultimo giorno dell'Ottava di Natale. In questo giorno si celebra la solennità di Maria Madre di Dio, nella quale si commemora anche l'imposizione del SS.mo Nome di Gesù. Un tempo la santa Romana Chiesa celebrava due messe il primo gennaio: una per l'Ottava di Natale, l'altra in onore di Maria. In seguito, le ha riunite in una sola celebrazione. Con il primo di gennaio, si conclude l'Ottava di Natale, otto giorni dove si celebra il mistero della venuta di Cristo nel mondo.
La domenica fra il 2 ed il 5 gennaio è la Domenica II dopo il Natale.
Il 6 gennaio è la festa dell'Epifania*5. Il mistero che si celebra in questa festa è il medesimo che si celebra nel Natale. Come detto precedentemente, questa è una festa che è nata in oriente e successivamente è entrata nella tradizione romana. Se mentre nel Natale i personaggi sono la Sacra Famiglia ed i pastori, nelll'Epifania, troviamo i Magi, che simboleggiano la manifestazione di Cristo a tutta l'universalità del mondo. Cristo è venuto per tutti, per tutte le diversità, non solo per alcuni. Cristo è venuto nel mondo ed è morto per salvare tutti...
La domenica successiva al 6 gennaio è la festa del Battesimo del Signore. Il ciclo del Natale si conclude quindi con un'episodio epifanico: il Signore che fu battezzato nel Giordano da Giovanni Battista per poi iniziare la sua predicazione. Nella simbologia orientale, l'acqua equivale al mezzo per il quale il cristiano può entrare in Cristo. Come Cristo è entrato nell'acqua del Giordano, anche noi siamo entrati nell'acqua per diventare un tutt'uno con Lui. L'acqua quindi come mezzo salvifico, che va e deve essere accompagnata dalla fede di ogni battezzato, affinchè il Vangelo si compia nella vita di ogni cristiano.
Il ciclo della Manifestazione si conclude quando Cristo comincia ad insegnare pubblicamente: festa della Presentazione di Gesù al Tempio (antica festa della Purificazione della Santa Vergine o meglio conosciuta a livello popolare come "Candelora"), 2 febbraio, esattamente 40giorni dopo il Natale.




*1 Parusia, ritorno glorioso di Gesù alla fine dei tempi;
*2 Il più antico documento che ci permette di concludere che la festa di. Natale era celebrata il 25 dicembre fin dal 336, è il calendario filocaliano redatto nel 354. È infatti poco dopo il Concilio di Nicea  (325) che la Chiesa romana istituì una festa commemorativa della Nascita del Salvatore;
*3 Natalis Solis Invicti, "Giorno di nascita del Sole Invitto";
*4 la Basilica del Natale del Signore, in quanto la tradizione ci dice che qui vi è conservata la culla che accolse Cristo nella mangiatoia
*5 Quest'anno l'Epifania cade di Domenica, quindi ci troveremo ad avere un'Ottava d'Epifania e ci sarà una settimana in meno nel Tempo Ordinario. L'anno passato invece, essendo caduta di sabato, il Tempo di Natale si è concluso il giorno dopo.

Fonti: Norme generali per l'ordinamento Liturgico e del Calendario; L'Anno Liturgico di don Prosper Guéranger.